Impianti ad isola

Gli impianti fotovoltaici autonomi o isolati (stand alone) sono impiegati per elettrificare utenze situate in località non raggiunte dalla rete elettrica o in luoghi dove il collegamento sarebbe troppo costoso (aree rurali/montane, illuminazione stradale e da giardino). Tale tipologia di impianto presenta importanti differenze rispetto all’impianto connesso alla rete, a livello di componentistica come dal punto di vista progettuale.

L’energia solare ha la peculiarità di essere una fonte “discontinua” (alternanza del giorno e della notte, stagioni e condizioni meteorologiche variabili) e, come tale, necessita sempre di un accumulo che è rappresentato, nel caso dell’impianto connesso alla rete, dalla rete stessa e nel caso di un impianto “stand alone”, dalle batterie. Tale tipologia è solitamente composta da modulo FV, regolatore di carica e batteria.

Se l’utenza necessita di corrente alternata (come per le comuni utenze domestiche) si fa ricorso a un inverter opportunamente scelto in base all’assorbimento di potenza richiesto dai carichi.

I dati fondamentali per procedere al dimensionamento di un impianto sono:

  • massima energia prelevabile nell’arco delle 24 h (Wh/giorno)
  • potenza di picco che deve erogare l’inverter (pari alla somma delle potenze dei dispositivi alimentati) (W)
  • giorni di autonomia degli accumulatori (in condizioni di nebbia/nuvoloso)
  • orientamento/inclinazione data ai moduli e zona di installazione

Un impianto stand alone è schematizzato come segue:

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