Impianti connessi in rete

L’impianto fotovoltaico connesso alla rete elettrica (“grid connected”), oltre a essere la tipologia maggiormente diffusa, è anche quella che offre il maggior vantaggio in termini di rendimento energetico.

La funzione di “accumulo” dell’energia prodotta dal generatore solare è direttamente assolta dalla rete stessa che fornirà quindi tutta l’energia necessaria al nostro fabbisogno nei momenti di scarsa o nulla produzione dell’impianto (ore serali e notturne) e la assorbirà nelle ore in cui la produzione sarà maggiore (periodo diurno). E’ quindi lecito considerare la rete elettrica come un ipotetica batteria.

La connessione di un impianto fotovoltaico alla rete elettrica è però assoggettata a precisi accorgimenti tecnici dettati dal gestore di rete (esempio Enel Distribuzione SpA), in particolare, tramite la direttiva DK5940 e successive, che stabilisce in dettaglio il regolamento di esercizio degli impianti di produzione connessi alla rete Enel.

Il dispositivo fondamentale per la connessione degli impianti alla rete, è costituito dall’ INVERTER. Tale dispositivo deve essere “certificato” per la connessione e quindi, contemplato nella DK5940 che contiene l’elenco di tutti i dispositivi collegabili alla rete. L’inverter ha la funzione di stabilizzare e trasformare la corrente continua, originariamente prodotta dai moduli fotovoltaici, in corrente alternata, adatta per l’immissione in rete (220/380 V – 50 Hz).

E’ necessario scegliere l’inverter in base alla potenza complessiva dei moduli e alla configurazione elettrica dell’impianto in modo da ottimizzare le prestazioni dell’impianto, tenendo anche conto che l’inverter è causa di una parte rilevante delle perdite di potenza complessive dell’impianto. E’ quindi facile immaginare come la scelta di una buona macchina sia determinante per il buon rendimento finale dell’impianto. Si può schematizzare un impianto fotovoltaico nel modo seguente:

Impianto fotovoltaico connesso in rete

Il contatore per il Conto Energia è unidirezionale (cioè conteggia solo l’energia in uscita dall’impianto) ed è quello che farà fede per l’erogazione dell’incentivo previsto dal DM 19/02/07.
Il secondo contatore “bidirezionale” conteggia tutta l’energia immessa in rete o prelevata: se le qantità saranno in pareggio la relativa bolletta sarà di conseguenza azzerata.

L’installazione di un impianto FV non comporta nessuna modifica all’impianto elettrico esistente.