Mercato dell’energia e liberalizzazione

La liberalizzazione dell’energia elettrica è stato il frutto di un processo graduale, avvantaggiando inizialmente le grosse utenze industriali caratterizzate dall’elevato consumo annuale di energia elettrica (Decreto Bersani,1999), successivamente allargandosi a tutti i possessori di Partite IVA (2004) e finalmente anche le utenze domestiche (2007) sia in Italia sia nel resto dell’Unione Europea.

Quindi, grazie alla grande concorrenza, oggi si può scegliere liberamente il gestore e cambiare il contratto in base alle proprie esigenze e convenienze. Inoltre, la guerra tra i fornitori di energia elettrica tra loro in concorrenza, si combatte anche a colpi di “certificati verdi”, incentivi introdotti per incoraggiare l’utilizzo di energia pulita rispetto a quella tradizionale. In Italia tali incentivi sono obbligatori per qualsiasi produttore, che si deve impegnare ad immettere una quota minima di energia rinnovabile rispetto all’energia complessiva da lui immessa; ciò determinerà, inevitabilmente, uno scambio di certificati mediante l’acquisto di quote di energia verde da chi ne ha in esubero rispetto a quella imposta.

Molti utenti si potranno orientare anche verso la tariffa bioraria, conveniente se si riesce a concentrare i propri consumi per il 66% durante la notte e il fine settimana. Per poter attivare una tariffa bioraria è necessario installare il contatore elettronico in grado di misurare l’energia consumata durante la giornata.

Le tariffe biorarie hanno due fasce di consumo: la fascia F1 (peak) definisce le ore di punta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19; la fascia F23 (off peak) definisce le ore fuori punta dalle 19 alle 8 durante la settimana, sabato e la domenica interi. Si considerano giorni festivi: 1 gennaio; 6 gennaio; lunedì di Pasqua; 25 aprile; 1 maggio; 2 giugno; 15 agosto; 1 novembre; 8 dicembre; 25 dicembre; 26 dicembre.
Le tariffe biorarie sono stabilite dall’Authority trimestralmente.

Per le offerte rivolte alle aziende, è prevista anche la tariffa trioraria suddivisa in tre fasce orarie e fasce multiorarie.
Per ulteriori informazioni si rimanda al sito dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.