Pronto decreto ministero sviluppo economico.
500 milioni di euro per le Pmi del Sud Italia per progetti sul risparmio energetico e fonti rinnovabili. È quanto emanato dal Ministero per lo Sviluppo Economico e saranno al più presto in Gazzetta Ufficiale.Con tre nuovi decreti, infatti, il ministro ad interim Silvio Berlusconi, si consentirà alle grandi, ma anche piccole e medie imprese, l’accesso ad agevolazioni utili al supporto di piani di investimento e business.I tre decreti definiscono le modalità di concessione dei 500 milioni di euro totali, che verranno distribuiti sotto forma di contributi a fondo perduto e di finanziamenti agevolati.Nel dettaglio i tre decreti disciplinano termini, modalità e procedura per la concessione ed erogazione delle agevolazioni, previste in contributo a fondo perduto ed un finanziamento agevolato, in favore di:1) programmi di investimento finalizzati all’industrializzazione dei programmi qualificati di ricerca e sviluppo sperimentale, per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi Pon (Programma operativo nazionale);2) programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale (attività del settore alimentare, attività di fabbricazione di apparecchiature elettriche, attività di produzione di biotecnologie) per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi Pon; 3) programmi di investimento riguardanti la produzione di beni strumentali funzionali allo sviluppo di fonti di energia rinnovabili e al risparmio energetico nell’edilizia, per un importo stanziato di 300 milioni di euro su fondi Poi (Programma operativo interregionale).I progetti dovranno essere portati avanti da imprese operanti in Sicilia, Campania, Puglia e Calabria.Secondo il ministero dello Sviluppo Economico, i decreti contribuiranno ad un miglioramento delle modalità di distribuzione delle agevolazioni, superando le logiche passate di “aiuti a pioggia” a favore di una più importante cultura del risultato. Questo vuol dire che se le imprese non realizzeranno l’investimento, nel rispetto di tutti gli standard stabiliti, sin dai primi stadi di avanzamento, non beneficeranno di alcun aiuto.


