Deca
Impianti fotovoltaici chiavi in mano
     

C’è una data per il nucleare

Entro tre anni, ovvero entro la fine della legislatura, il nucleare italiano prenderà corpo con l’avvio dei lavori della prima centrale. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a margine dell’incontro bilaterale con il leader russo Vladimir Putin, ha dettato i tempi e le azioni del progetto. Spiegare all’opinione pubblica l’operazione e la necessità per il paese di utilizzare l’energia nucleare. Anche con campagne televisive, già in agenda. Accelerare nella ricerca della fusione, in collaborazione con i laboratori russi. Individuare i siti e iniziare i lavori della prima centrale. In 36 mesi. Il programma è molto ambizioso, e Berlusconi non si illuda. Non sarà una passeggiata nel parco. Le reazioni di ieri sono lì a dimostrarlo: minacce di referendum, manifestazioni preventive, urla e strepiti. Tra i governatori e i sindaci - anche tra quelli amici - le opposizioni non mancheranno. Presidente Berlusconi non si lasci impressionare. Il nucleare è una strada obbligata per rendere il paese, le generazioni future, libere dalla schiavitù energetica. È un treno che il paese ha perso già una volta e non può permettersi di perdere ancora. E una grande opportunità per la crescita e per la ricerca scientifica. Tutto il resto è irresponsabile.

(Articolo estratto da “Il Sole 24 Ore” del 27-04-2010)

Pubblicato nella categoria: News, il giorno Wednesday, May 19th, 2010