L’incentivazione del fotovoltaico è stata dettata dall’esigenza di produrre energia da fonti alternative e non inquinanti, sia per l’emergenza clima (Protocollo di Kyoto), sia per l’emergenza esaurimento delle fonti fossili (petrolio, carbone, gas,…).
L’incentivo riguardante il settore è costituito dal conto energia, accompagnato da meccanismi di risparmio energetico quali lo scambio sul posto e la vendita dell’energia generata.
Il conto energia, basato sul modello tedesco, è caratterizzato dal fatto di essere erogato appunto in “conto energia” anziché in “conto capitale”, cioè è basato su una tariffa incentivante per Kwh prodotto da un impianto permanentemente connesso alla rete elettrica.
Lo scambio sul posto consiste nell’operare un saldo tra il valore economico dell’energia elettrica immessa in rete dall’impianto e l’energia elettrica prelevata (e pagata) dalla rete.
Il regime di vendita consiste nel cedere l’energia prodotta dall’impianto al gestore di rete (GSE), ai prezzi del mercato elettrico.
Inoltre sono disponibili finanziamenti erogabili con modalità differenti da una banca all’altra ed incentivi variabili da regione a regione.